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17.12.2017 > 01.05.2018

Dal 17 dicembre arriva a Trieste la la prima, grande mostra sull'archeologia subacquea nel mare Adriatico!


La mostra "Nel mare dell'intimità" sarà le mille e una notte dell'Adriatico, un libro aperto con le tante storie di uomini e donne che hanno guardato questo mare da una riva o dal ponte di una nave, che lo hanno invocato per placarne le furie o su di esso si sono avventurati alla ricerca di venti propizi, imprese e fortuna su navi spinte in volo dalle vele. 

La voce narrante? Quella dell'archeologia subacquea. Una mostra esito di progetti di ricerca, di missioni congiunte, di joint ventures dai risultati eccellenti, essa stessa un progetto di ricerca. Una mostra che vuole essere punto di partenza per altre iniziative e altri progetti, e proporre una necessaria riflessione sul futuro del patrimonio sommerso e sull'archeologia subacquea oggi in Italia, per fare in modo, dopo le pionieristiche esperienze del secolo scorso, che non cali definitivamente il sipario.

Il fondo del mare rivive e il Salone degli Incanti si anima di navi, anfore, storie e ci saranno eventi collaterali, visite guidate, attività per le scuole e laboratori didattici. 

Per la prima volta saranno offerti al pubblico in una visione d'insieme relitti, opere d'arte e oggetti della vita quotidiana, merci destinate alla vendita e attrezzature di bordo, circa un migliaio di reperti provenienti dai numerosi giacimenti sommersi e prestati per l'occasione da musei italiani, croati, sloveni e montenegrini e allestiti in uno spazio di più di duemila metri quadrati. 

 

 

L'allestimento e i reperti
L'allestimento, curato dall'architetto Giovanni Panizon, trasformerà l'ex Pescheria-Salone degli Incanti di Trieste in un paesaggio d'acqua, un fondale sommerso che permetterà di leggere in maniera più esaustiva l'intensità degli scambi culturali e dei traffici commerciali, la specificità della costruzione navale antica, la ricchezza delle infrastrutture e il dinamismo dei paesaggi costieri, le storie degli uomini che hanno attraversato questo mare intimo. 

Si è rinunciato a ogni intento di esaustività scegliendo di giocare con il tempo all'interno dei macrotemi che compongono l'esposizione: Lo spazio Adriatico, I porti e gli approdi, Le navi, Le merci, Gli uomini, Le attività , Le guerre, I luoghi sacri, Le migrazioni e La ricerca sotto il mare. 

All'ingresso verrai accolto da un'installazione che illustrerà, con 22 modelli, le imbarcazioni che nei secoli hanno solcato l'Adriatico. 

Lasciandosi alle spalle il mare, si raggiunge uno spazio che riproduce in negativo lo scafo di una nave antica, nel quale i reperti archeologici svelano la cultura materiale e sociale cresciuta lungo le rive di questo mare. 

Lo spazio libero che circonda il corpo centrale dell'allestimento raccoglie invece i grandi elementi: la riproduzione della sezione della nave di Zambratija, la nave cucita più antica del Mediterraneo, lo zoppolo di Aurisina, una marotta, la prua del sommergibile Medusa, affondato nel 1915 al largo delle Bocche di Lido, a Venezia, perché colpito dal siluro lanciato dal sottomarino U-11, tre cannoni in bronzo, due dal Museo storico Navale di Venezia e uno da porto Garibaldi, il sommergibile Molch, e la ricostruzione scala 1:1 della sezione trasversale del relitto della Iulia Felix, ritrovata al largo di Grado, con parte del suo carico orginale. 

Nel cuore del Salone degli Incanti, l'Agorà , troveranno spazio le statue: la replica dell'Apoxyomenos, l'opera bronzea nota anche come l'atleta della Croazia, rinvenuta nel 1999 a est dell'isola di Lussino a 45 metri di profondità, il cd. Navarca di Aquileia, la statua funeraria in marmo di un ammiraglio ispirata ai modelli eroici della Grecia classica, ma risalente al I secolo d.C. I visitatori troveranno, inoltre, l'Atleta di Barcola, la scultura in marmo greco rinvenuta durante gli scavi di una villa marittima eseguiti alla fine dell'Ottocento a Barcola (Trieste), copia romana di una delle sculture più famose di Policleto, il Diadumeno, e ancora il "principe" di Punta del Serrone, una statua bronzea che raffigura con ogni probabilità Lucio Emilio Paolo il comandante romano che sconfisse a Pidna, nel 168 a.C., Perseo di Macedonia, tra i generosi prestiti provenienti dal Museo Archeologico Francesco Ribezzo di Brindisi.
 
La dedica a Matvejević
Predrag Matvejević nella sua opera più famosa, Breviario Mediterraneo, scrisse che «il Mediterraneo è il mare della vicinanza, l'Adriatico è il mare dell'intimità ». A questa poetica definizione si ispira il titolo della mostra, dedicata alla memoria dello scrittore slavo. Nato a Mostar da padre russo e madre bosniaca, Matvejević visse in Jugoslavia fino allo scoppio della guerra negli anni Novanta. 
In seguito si trasferì in Francia e in Italia. L'intellettuale triestino Giorgio Pressburger di lui scrisse che durante quegli anni d'esilio «si aggirava tra Venezia, Trieste e Zagabria spaesato (…) poiché il suo mondo, la sua letteratura multilingue, la sua vita multilingue stavano andando a pezzi». Ed è a Zagabria che Matvejević è scomparso, il 2 febbraio 2017.

Il 7 febbraio 2018 al Teatro Miela, uno degli eventi collaterali della mostra sarà dedicato proprio a lui, nel primo anniversario dalla morte. Con Filippo Borghi, Fuad Ahmadvand al Santur e la regia di Mila Lazić, nello spettacolo Breviario Mediterraneo le parole di Matvejević si intrecceranno con la Polifonia mediterranea, un'installazione acustica composta da più voci nelle lingue del mondo in cui il libro Breviario Mediterraneo è stato tradotto.
 

Dettagli dell'evento

ex Pescheria - salone degli Incanti
riva Nazario Sauro 1
tel. +39 040 3226862 (attivo negli orari di apertura della mostra)
info@nelmaredellintimita.it
www.nelmaredellintimita.it

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#intimoAdriatico 

Orari
martedì-venerdì | 9-17
sabato, domenica e festivi | 10-19
chiuso il lunedì

Aperture straordinarie
martedì 26 dicembre 2017 ore 10-19
domenica 31 dicembre 2017 chiusura alle ore 16
lunedì 1° gennaio 2018 apertura alle ore 11
lunedì 2 aprile 2018 ore 10-19
mercoledì 25 aprile 2018 ore 10-19
martedì 1° maggio 2018 ore 10-19

Ingresso
Intero 7 €, Ridotto 5€ (over 65, under 26, gruppi min. 10 persone)
Ingresso gratuito fino ai 19 anni e per i possessori di FVG Card
Riduzioni e convenzioni sul sito.

Visite guidate e didattica | Immaginario Scientifico di Trieste
Visite guidate gratuite (dal 31 dicembre 2017)
sabato e domenica mattina alle ore 11
accesso senza prenotazione, fino esaurimento dei posti disponibili

Laboratori gratuiti ludo-didattici per bambini dai 6 ai 10 anni (da gennaio 2018)
domenica alle ore 15
accesso senza prenotazione, fino esaurimento dei posti disponibili

Percorsi di visita per alunni delle scuole (da gennaio 2018)
info e prenotazioni tel. +39 040 224424

Eventi collaterali | Bonawentura Coop. Soc. Il Miela
da giovedì 28 dicembre 2017. Calendario sul sito 


CATALOGO 
Edito da Gangemi Editore, curato da Rita Auriemma con la progettazione grafica di trart, sarà disponbile al bookshop della mostra in versione italiana inglese